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lunedì

Tutta una vita

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(Foto tratta da Nytimes.com)

Venne alla luce alle 6 e 15 del mattino.

Non ci fu il tempo per dargli i consueti schiaffetti di benvenuto.

Il proiettile dell’obice israeliano si incaricò di mozzargli il cordone ombelicale esattamente alle 6 e 16 del mattino.


Saturnino Rodríguez Riverón, Toda una vida

(tradotto dal blog Máquina de coser palabras)

Saturnino Rodríguez Riverón su Narcolessia delle giraffe

mercoledì

Il futuro dei libri? È nel passato

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(Fonte illustrazione: Newyorktimes.com)

Che cosa resta da fare a un editore nell'era della digitalizzazione, della pubblicazione online, del mercato di massa del cyberspazio?

«Tornare a un'idea vecchio-stile: che un libro, stampato a inchiostro su carta di qualità, non deperibile, è un oggetto di pura bellezza. Realizzatelo meglio che potete. La gente vuole prendersene cura...»

How to Publish Without Perishing: l'opinione di James Gleick (dal sito del «New York Times»)

Blog Kills


Dormono — se dormono — appena poche ore. Vivono nell'angoscia di perdere anche una sola notizia, o di non essere abbastanza veloci da essere i primi a pubblicarla. E alla fine si ammalano o, peggio, muoiono.

Come è successo recentemente a Russel Shaw, blogger di tematiche tecnologiche, stroncato da un attacco di cuore a 60 anni. O al cinquantenne Marc Orchant, altro blogger tecnologico, morto sempre per problemi cardiaci. È invece andata meglio a Om Malik, sopravvissuto a un infarto a dicembre.

«Non sono ancora morto», ha detto Michael Arrington di TechCrunch. Negli ultimi tre anni col suo blog ha guadagnato moltissimo, soprattutto in pubblicità, ma ormai è affetto da un grave disordine del sonno; inoltre è stato costretto a trasformare la sua casa in ufficio per se stesso e per altri quattro collaboratori. «A un certo punto», ammette Arrington, «avrò un esaurimento nervoso e mi ricovereranno in ospedale, oppure mi succederà qualcos'altro».