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martedì

La Gestapo, proprio qui a fianco

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Il racconto di Corrado Augias alla Banca della Memoria.

Un collegio cattolico che confina con la sede della Gestapo.

Gli echi dal carcere di via Tasso e i ricordi di un bambino durante l'occupazione nazista di Roma.

mercoledì

Torturatori e procedure

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«La giustizia urugaiana non potrà giudicare il repressore Jorge Troccoli.
La Corte Suprema italiana ha rifiutato ieri la nuova richiesta di estradizione presentata dal governo di Tabaré Vazquez, dopo il fallimento della prima per ritardi amministrativi nell’ambasciata uruguayana a Roma.
Il tribunale italiano ha ratificato la liberazione dell’ex marinaio, sostenendo che Montevideo non l’aveva formulata nei tempi e nella forma giusta. Pertanto, secondo la sentenza, non c’è motivo per cui non possa circolare liberamente in territorio italiano...»

Leggi tutto l'articolo di «Página/12» Italia rechaza enviar a un represor, tradotto in italiano da Italiadallestero.info
Un torturatore in Italia — vita e opere di Jorge Tróccoli su Prensa-latina.it

Torture americane

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(Abu Ghraib secondo Botero)

Danni fisici e psicologici permanenti provocati da torture e abusi inflitti durante gli interrogatori: è quanto si legge nel rapporto dell'organizzazione Medici per i diritti umani (Phr), che ha condotto un'indagine su undici detenuti sospettati di terrorismo, provenienti da diversi centri di detenzione statunitensi in Iraq, in Afghanistan e nella base di Guantanamo.

Per valutare la condizione di salute dei prigionieri i medici hanno seguito gli standard internazionali in materia di tortura. Le valutazioni cliniche confermano che i soldati hanno sistematicamente inflitto umiliazioni, dolore e gettato nel terrore gli undici detenuti, che sono stati trattenuti senza un'accusa precisa. Pestaggi, elettroshock, abusi sessuali, privazione del sonno e minacce ai familiari sono solo alcune delle violenze inflitte. "I nostri risultati non vanno generalizzati, ma sono comunque in linea con altre indagini condotte in passato", spiega la Phr sul British Medical Journal, sottolineando che "è ragionevole concludere che questi prigionieri non erano i soli a subire degli abusi".

Il generale Antonio Taguba, autore dell'indagine sullo scandalo di Abu Ghraib, aggiunge che non c'è più alcun dubbio sui crimini commessi dall'attuale amministrazione statunitense. Resta da vedere se chi ha ordinato le torture ne renderà conto alla giustizia.

(Da Internazionale.it: tratto da Bmj.com)

venerdì

Giorgia, che andò a Genova



«Mi chiamo Giorgia sono di Padova, 7 anni fa avevo 20 anni, sono stata al G8, sono partita in realtà pensando di visitare una città che non avevo mai visto, in cui c'era un mare, di spassarmela coi miei amici, poi invece mi sono ritrovata in una manifestazione enorme che sembrava più simile ad una guerra...»

Il testo completo dell'intervista a Giorgia Partesotti su Beppegrillo.it.

martedì

Abu Ghraib: la donna dietro l'obiettivo

«Non credo stessimo realmente pensando a cosa facevamo. Ehi, insomma, questo tizio era appena stato ammazzato... Lo so che sembra brutto.»

(Sabrina Harman, ventiseienne soldato scelto dell'esercito degli Stati Uniti, autrice delle foto scattate ad Abu Ghraib)

Il testo completo su «The New Yorker»