mercoledì

Buon Natale dalle giraffe!


Buon Natale dalle Giraffe!

Qualunque cosa (non) crediate!

Per scherzo e per davvero!





lunedì

Aspettando il Natale (di Obama?)



Come si festeggia(va) a casa Bush.

L'ultimo video alla Casa Bianca del cane presidenziale (quello che si chiama Barney).

Tutto rigorosamente vero.

Dan McPharlin

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Il design e le illustrazioni di Dan McPharlin

venerdì

La macchina del disincanto

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(Foto: Richard Rasner)

Sai qual era la differenza fra loro e noi?, mi chiese. Io gli risposi che non lo sapevo. Allora mi disse: loro volevano cambiare le cose soltanto un po’, non volevano niente di più che un misero pezzettino di cielo. Noi volevamo l’universo.

Tornò a domandarmi, sai qual è la differenza, adesso, fra loro e noi? E io gli dissi che non la sapevo. Loro, seguitò, si sono appropriati di quella miseria, e noi siamo stati cacciati dal paradiso meschino nel quale essi vivono.

E finalmente mi chiese, sai quale continua a essere la differenza fra noi e loro? No, gli dissi. Loro si sono dimenticati di tutto e sono felici. Noi abbiamo il dolore e il desiderio. Siamo rimasti con la memoria, nudi.

Juan Yanes, La máquina del desencanto

(Una "macchina" — non a caso — tradotta dal blog Máquina de coser palabras)

Juan Yanes su Narcolessia delle giraffe

Una canzone d'amore

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I wanna go to bed with arms around me
But wake up on my own
Pretend that I’m still sleeping
Til’ you go home

Oh I can’t look at you this morning
I should probably have a sign
That says ‘Leave right now or quicker’
You’ve overstayed your time

If I don’t believe in love nothing will last for me
If I don’t believe in love nothing is safe for me
When I don’t believe in love you’re too close to me
And that’s why you have to leave

Maybe I slept peaceful on your shoulder
Your arm warm around my side
But it’s different now, it’s morning
And I can’t face your smile

The second that I feel your safe hands
Reaching out for mine
I slip away and out of sight
You’ve overstayed your time

If I don’t believe in love nothing is good for me
If I don’t believe in love nothing will last for me
When I don’t believe in love nothing is new for me
Nothing is wrong for me
And nothing is real for me

When I don’t believe in love why do you care for me?
When I don’t believe in love nothing is real for me
If I don’t believe in love you’re getting to close to me
And that’s why you have to leave
And that’s why you have to leave

If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
Nothing is left for me
If I don’t believe in love
You’re too good for me

Dido, Don't Believe In Love, 2008

lunedì

Carta stampata, adieu...

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La fine del giornalismo su carta: da Internazionale.it l'opinione di Andrew Sullivan, Un mondo senza giornali

Il blog di Andrew Sullivan

venerdì

La tua luna personale

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Cosa fareste, come vi sentireste, con una «luna personale» a disposizione?

Gli scatti degli artisti russi Leonid Tishkov and Boris Bendikov

Numero di occhi e superiorità nel genere femminile

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La signorina Nicole Reuman vide un ragnetto su un angolo della casa e restò paralizzata dall’orrore. Il ragno vide otto signorine in una signorina e restò paralizzato dall’orrore. La signorina versava le sue donazioni a Greenpeace con moderna religiosità, e così non ammazzò il ragnetto, per preservare l’equilibrio ecologico. Durante la notte, il ragnetto Lactrodectus mactans — o Vedova nera — morse la signorina e la ammazzò, per preservare l’equilibrio ecologico.

María Cristina Rolnik, La cantidad de ojos y la superioridad en las hembras

Tradotto dal blog letterario di Sergio Gaut vel Hartman Químicamente impuro

giovedì

Tentacoli imperdibili

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Da non perdere: il lavoro degli illustratori malesi Leong Wan Kok e pH Khor (su
1000tentacles.com)

I soliti film di cowboy


«Due amici più che due amanti. Devono essere apparsi così a chi per la prima volta ha visto il film di Ang Lee sui due cowboy gay trasmesso lunedì sera su Rai Due. Nonostante il film sia andato in onda in seconda serata, infatti, da "I segreti di Brokeback Mountain" sono state censurate tutte le scene di affettività tra i due protagonisti...»

Tratto da Gay.it

Il sito ufficiale di Brokeback Mountain

martedì

Città fai-da-te

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Creare (ad esempio) piste ciclabili senza passare attraverso la rete dei politici o della burocrazia.

I
nsomma: modificare la città per poterla vivere.

L'esperienza possibile dell'
Urban Repair Squad di Toronto

Dipendenza

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Una dipendenza crescente andava unendo il pappagallo vivace al suo padrone: costui pronunciava o compitava una parola, e quello la ripeteva fedelmente, come un’eco, quasi fosse una registrazione. E questo con tutto, con uno schioccare di lingua, una mossa del capo, un lungo sbadiglio, una bestemmia improvvisa. Questa ripetizione li rese di volta in volta sempre più simili, più simili di quanto chiunque avrebbe potuto immaginare. Accadde che il padrone, proprio come il volatile, finì per spiccare il volo, e il suo pappagallo, ansioso di rifargli il verso, agitò e lacerò le sue ali dentro la gabbia, impossibilitato com’era a volare via dalla terrazza del palazzo.

José Eduardo Lopes, senza titolo

Un "alato" racconto breve tradotto dal blog del mozambicano José Eduardo Lopes Estrada de Santiago

L'e-book As Metamórfoses de ouvido

Spirito di collaborazione

Suv nostro, che sei nei cieli...

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Da Repubblica.it la gallery fotografica Detroit, preghiera per un Suv

giovedì

4 dicembre: sciopero e lutto della rete Internet italiana

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Sembra paradossale, ma è la realtá.
Anche il tuo sito/blog puó essere oscurato e tutti noi come Carlo Ruta possiamo essere condannati per stampa clandestina.
Infatti esiste una legge (N° 62 del 7/3/2001) che dice a chiare lettere che in Italia siamo tutti in situazione di illegalità.
E tu cosa vuoi fare? Aspettare che ti arrivi una denuncia perchè hai espresso le tue idee?
Se hai un blog, un sito, un forum in Italia rischi grosso, e noi ci rivolgiamo agli internauti di tutto il mondo perchè ci aiutino a difendere la nostra libertá di espressione. Ognuno deve dare il suo contributo aiutando a diffondere questo messaggio per difendere la neutralità e libertà di Internet.
Ed è fondamentale farlo ora. Ora che il Parlamento italiano sta studiando una norma che metterebbe ancor di piú i bastoni tra le ruote di tutti noi che non usiamo questo mezzo per professione ma solo per passione e per far circolare le nostre idee.
Questa norma (DDL Levi) deve essere immediatamente ritirata e devono essere sottratti alla legislazione sull’editoria tutti i mezzi internet utilizzati per esprimere e diffondere informazioni ed opinioni se gestiti in forma amatoriale, indipendentemente dalla loro capacità di produrre profitti.Hai ancora dubbi?
Ti basti sapere che l’On. Giulietti nel 2001, come relatore della Legge N° 62 dichiarò che:
“La legge sull’editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso.”
A distanza di sette anni ed a causa di quella legge, uno di noi, Carlo Ruta è stato condannato per stampa clandestina ed il suo sito è stato oscurato. Le rassicurazioni di allora sono dunque state inutili come lo saranno quelle di ora.
Tu che ci stai leggendo, tu che sei uno di noi, non rimanere passivo.
Domani potrebbe capitare anche a te.
Facciamo sentire la nostra voce e coordiniamo insieme una lotta per poter continuare ad esprimere i nostri pensieri. A questo link troverai tutte le informazioni per fare anche tu la tua parte. Fai sentire a tutti il tuo grido di libertà.
No alla clandestinità, vogliamo la libertà.

Testo tratto da Ammazzablog - Sito ufficiale del Facebook's group "Salva i Blog! No al Ddl C. 1269"

mercoledì

Il futuro dei libri? È nel passato

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(Fonte illustrazione: Newyorktimes.com)

Che cosa resta da fare a un editore nell'era della digitalizzazione, della pubblicazione online, del mercato di massa del cyberspazio?

«Tornare a un'idea vecchio-stile: che un libro, stampato a inchiostro su carta di qualità, non deperibile, è un oggetto di pura bellezza. Realizzatelo meglio che potete. La gente vuole prendersene cura...»

How to Publish Without Perishing: l'opinione di James Gleick (dal sito del «New York Times»)

Disturbo di ministerialità (questa c'era sfuggita...)

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«Quando sarò grande voglio diventare la Thatcher...»

16 novembre 2008: parla il ministro per le pari opportunità, nonché portavoce di Berlusconi, Mara Carfagna (leggi tutto l'articolo — tradotto dalla testata greca E-Tipos.com — su Italiadallestero.info)

martedì

2-3-4 dicembre: contro il Decreto Ammazzablog

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(Foto: Bruno Teixeira)

Mobilitazione contro la legge 1269 e la clandestinità di Internet in Italia.

vai al gruppo su FaceBook Contro il DDL anti-Blog presente alla Camera

Perdita

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(Foto: the_astronaut)


– Morirò senza… Come farò a rimpiazzarla? – balbettava l’uomo guardando la sabbia.
Che tipo questo qui!, pensava l’altro uomo che lo ascoltava; ci siamo salvati da un naufragio del genere e lui si preoccupa per una donna.
– E se non la trovo come potrò vivere? – continuava a lamentarsi il primo.
– Senta… non le pare che su quest’isola deserta ci siano cose più importanti a cui pensare del ricordo della sua donna? Per esempio… cercare qualcosa da mangiare.
– Di questo si tratta, idiota! Come riuscirò a mangiare senza la mia dentiera?

Patricia Kieffer, Pérdida

Un divertente microcuento dell'argentina Patricia Kieffer (tradotto dal blog di Sergio Gaut vel Hartmann Químicamente impuro)

Cuba: 50 anni di rivoluzione

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1 gennaio 2009: cinquantenario della rivoluzione cubana.

Da «The Guardian» la gallery fotografica Magnum

lunedì

Assenza

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(Foto: xdickyx)

Disteso nel freddo letto di sabbia guardava il cielo. Vedeva, nelle nuvole, le forme della donna amata che era andata via. Calò la notte, e la Luna illuminò il suo pianto al suono corale delle stelle. Si addormentò così stanco di soffrire che la sabbia avvolse il suo corpo dentro un abbraccio protettore. Quando fu mattino, la prima onda, pietosa, lo trascinò con sé.

Angela Schnoor, Ausência

Un racconto breve che è pura poesia (tradotto dal blog dell'autrice Microargumentos)

L'altro blog di Angela Schnoor:
Ideália

L'e-book Na barca de Caronte

Angela Schnoor su Narcolessia delle giraffe