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mercoledì

Melanochítones

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(Immagine da Ta Nea Online)

«Ha provocato scalpore in Italia la formazione di una nuova milizia di estrema destra con simboli fascisti e nazisti sulle uniformi dei propri membri. L’opposizione, le organizzazioni ebraiche ma anche i sindacati di polizia accusano il governo Berlusconi di aver varato un disegno di legge che porterà a conseguenze incontrollabili.

Il nuovo "gruppo" è stato presentato nel fine settimana a Milano durante l’assemblea di un piccolo partito neofascista, il Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale (MSI-DN). Sia sul berretto che indosseranno i suoi membri, sia sullo stemma che avranno sulle loro uniformi, figura un’aquila imperiale, spesso associata con il fascismo. Inoltre, sul bracciale è presente un "Sole Nero", o Sonnenrad, un simbolo esoterico popolare fra i neo-nazisti tedeschi, in quanto può essere ricondotto a tre svastiche. E se questo non bastasse per rendere chiaro quale sia l’orientamento della Guardia Nazionale Italiana, almeno due suoi relatori hanno sollevato la loro mano per il saluto fascista durante l’assemblea.

"Non siamo camicie nere, non siamo fascisti, non siamo nazisti. Siamo patrioti italiani e vogliamo la libertà", sostiene nel sito web della Guardia Nazionale Italiana il suo presidente e leader del MSI-DN, Gaetano Saya, che ha chiamato gli immigrati "pericolo per la razza italiana" e nel 2004 fu citato in giudizio per istigazione all’odio razziale. "Siamo apolitici. Né neri, né verdi, né gialli", ha insistito Saya a "El Pais"...»

Kitty Xenakis, Resuscitano le camicie nere (da Ta Nea Online del 16 giugno 2009): leggi tutta la traduzione su Italia dall'estero.info

L'articolo originale Ζωντανεύουν οι μελανοχίτωνες

martedì

Fascism on the march?

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Europa verso l'estrema destra dopo le elezioni.

Le analisi degli storici Michael Burleigh, Richard Overy, Kathleen Burk, Eric Hobsbawm, Joanna Bourke, David Kynaston, Norman Davies e David Stevenson.

Is fascism on the march again? (da The Guardian, 9 giugno 2009)

venerdì

Il manganello e il silenzio


«Caro signor Grillo,
sono Edoardo, ho 22 anni, studio alla facoltà di Scienze Naturali di Pisa e collaboro come free lance con il giornale toscano "il Tirreno". Venerdì pomeriggio io e un amico ci siamo recati alla facoltà di Giurisprudenza per assistere all'incontro con il senatore Marcello Pera, il quale doveva presentare un libro. L'idea era quella di provare a fare qualche domanda, ma purtroppo le cose non sono andate così. Arrivati davanti alla facoltà, ci siamo uniti al sit-in di protesta, poichè la facoltà era stata blindata. I poliziotti in tenuta antisommossa non hanno permesso a noi studenti di entrare nella facoltà e hanno intimato il dietrofront. noi abbiamo fatto un cordone non violento e, a mani alzate, abbiamo continuato a chiedere a gran voce di darci la possibilità di partecipare al dibatittito... non l'avessimo mai fatto... come potrà rendersi conto dai video, è bastato un minuto perchè gli animi dei ragazzi della celere si infiammassero. Abbiamo subito tre cariche e molti ragazzi si sono fatti male. alcune ragazze hanno ricevuto manganellate sugli arti, io ho una mano lussata e molti giovani che non conoscevo si sono ritrovati con la testa rotta... io non la chiamo per chiederle solidarietà (o forse si), ma le persone che sono finite negli scontri non erano "facinorosi", bensì giovani studenti che erano li per caso: a pensi che all'ospedale ho incontrato due ragazzi di 18 anni, due studenti calabresi che vivono a Pisa per fare l'università da nenche sei mesi, apolitici, che volevano solo assitere al dibattito.... il fatto è questo ....oltra al danno la beffa.....è vero che nel video alcuni ragazzi hanno acceso un fumogeno....ma da qui a pensare che otto poliziotti si siano feriti mi viene da ridere....io c'ero...e non sono un violento.....più sono saliti i nostri ferit, più aumentavano quelli dei poliziotti..... il fatto è che dai video si vede che siamo stati aggrediti....eppure stanno incominciando a fioccare le denunce contro di noi (resistenza???) e la stampa nazionale ha riportato solo i feriti della celere ... io sono sconvolto signor Grillo, qui è sempre peggio... se persino una città con un forte animo di sinistra come Pisa incomincia a vedere queste cose vuol dire che qualcosa è definitivamente cambiato....io la prego di rispondermi, anche solo per dirmi "non mi interessa" , la prego davvero... sono tre giorni che non dormo....
Chiedo scusa per al lettera che riporta le notizie senza né capo nè coda ma mi sento ancora molto scosso....sul sito di Pisa notizie potrà visionare i video...» Edoardo

Dal sito di Beppe Grillo

giovedì

La ricetta democratica

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Un'immagine del maggio luttuoso del '77, quando Francesco Cossiga era ministro dell'Interno (vedi anche Giorgiana Masi)

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno.»

Ossia?

«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...»

Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.»

Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri.»

Nel senso che ...

«Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.»

Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti.»

Presidente, il suo è un paradosso, no?

«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!»

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«B
alle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.»

(Dall'intervista a Francesco Cossiga — 23 ottobre 2008, «Quotidiano Nazionale»)

mercoledì

Fascism Anyone?

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The 14 Characteristics of Fascism

Un'analisi di Laurence W. Britt (le giraffe riflettono...)

venerdì

Processo penale al franchismo

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(Foto: Eloy Alonso)

114.266
desaparecidos tra il 17 di luglio del 1936 e dicembre del 1951.

Il giudice Baltasar Garzón dà inizio alla prima causa penale contro il regime franchista.

Proceso penal al franquismo e la galleria fotografica El dictador y sus cómplices (da Publico.es)

martedì

La Gestapo, proprio qui a fianco

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Il racconto di Corrado Augias alla Banca della Memoria.

Un collegio cattolico che confina con la sede della Gestapo.

Gli echi dal carcere di via Tasso e i ricordi di un bambino durante l'occupazione nazista di Roma.

venerdì

Moderatamente fascisti

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Il “fascismo moderato” dei politici italiani

Roma. Gianni Alemanno, proprio in occasione di un viaggio in Israele durante il quale ha anche fatto visita allo Yad Vashem, il museo israeliano sull’Olocausto, ha esposto al meglio le sue considerazioni in merito al fascismo. «Non sono e non sono nemmeno mai stato convinto che il fascismo sia stato il male assoluto, esso è stato un fenomeno complesso», ha dichiarato il sindaco di Roma, che si colloca tra le file politiche del partito nazionalista di destra Alleanza Nazionale (AN). Molti, continua Alemanno, si sarebbero associati al fascismo «con delle buone intenzioni». «Il male assoluto sono state le leggi razziali che dal fascismo hanno avuto origine e che ne hanno decretato la fine politica e culturale»...


Leggi tutto l'articolo di Dominik Straub per il «Frankfurter Rundschau», Armer Mussolini, tradotto in italiano da Italiadallestero.info

lunedì

O Roma o morte

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«Via le zecche», e giù spranghe e coltelli

Ad un anno dal raid di Villa Ada durante il concerto della Banda Bassotti, a due dall’uccisione di Renato Biagetti, per il quale era stata organizzata la manifestazione nel parco di fronte alla basilica di San Paolo, ieri una nuova aggressione fascista con tanto di accoltellamento. Al grido di «Zecche, andatevene, abbiamo i coltelli», tre giovani che avevano partecipato alla festa per ricordare la morte di Biagetti, sono stati colpiti con armi da taglio e catene nella notte a via Ostiense. Uno di loro è ricoverato al Cto con ferite profonde alla coscia, ne avrà per sette giorni.

(Nicoletta Orlandi Posti — da Libero-news.it del 31 agosto 2008)

Leggi anche Italy needed fascism, says the new Duce — un articolo dell'11 maggio 2008 da Timesonline