mercoledì
Perle di saggezza
(Papa Benedetto XVI in occasione delle Giornate Mondiali della Gioventù a Sydney)
Uh, ma dài... le giraffe proprio non lo sapevano...
martedì
Un'altra grande settimana per l'informazione italiana
«Buongiorno a tutti. Questa è stata un'altra grande settimana per l'informazione italiana. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona c'era poca gente, mentre Piazza Navona era piena l'8 luglio. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è fatto un grosso favore a Berlusconi, poi Berlusconi ha smentito chiamando spazzatura chi ha manifestato contro di lui. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è insultato e vilipeso il Capo dello Stato, il capo di uno Stato straniero cioè Papa Ratzinger, il povero Veltroni. Invece ci si è dimenticati di parlare dell'argomento che aveva dato il via alla manifestazione cioè le leggi canaglia e, in realtà come tutti sanno, si è parlato quasi esclusivamente di Berlusconi, del Caimano e delle sue leggi canaglia e se si è parlato di altri è perchè gli altri sono i suoi volontari o involontari alleati e aiutano meglio a spiegare la sua resistibile terza ascesa o meglio seconda resurrezione. Ci hanno raccontato che la gente scappava spaventata da Piazza Navona invece non se n'è andato nessuno. Che la gente non applaudiva, mentre in realtà applaudiva entusiasta. E alla fine ci hanno raccontato che per il cittadino italiano le priorità non sono queste, il cittadino italiano se ne infischia della giustizia, della legalità, della legge uguale per tutti...»
Marco Travaglio, I maiali sono più uguali degli altri (leggi tutto)
lunedì
La guerra prossima ventura
... falsi missili iraniani e falsi caccia israeliani
venerdì
Risvegli postcomunisti
Ovvero: la spina sì, la spina no, la spina dei kaki.
Mentre i cattolici — forse anche per esorcizzare lo spettro di quei «diavoloni frocioni attivissimi» visti volare in piazza Navona — continuano a giocare con la povera Eluana Englaro, da 16 anni in stato vegetativo irreversibile, ecco dalle pagine di «Avvenire» dell'11 luglio spuntare la fondamentale testimonianza del ferroviere polacco Jan Grzebski (i miracoli esistono!):
La storia di Jan: sveglio dopo 19 anni
la vicenda
Il ferroviere polacco entrò in coma nel 1988, in pieno comunismo, si risvegliò nel 2007
DA MILANO LUIGI FERRAIUOLO
Non sia mai detto che una persona in coma sia destinata solo alla morte. Basta ricordare, per chi ha memoria, il caso – assai cinematografico, tanto che rammenta il film Goodbye Lenin in cui una donna va in coma con il Muro di Berlino in piena efficienza e si risveglia dopo la sua caduta – ma molto istruttivo di Jan Grzebski: ferroviere polacco di 65 anni, risvegliatosi dal coma nel 2007 dopo 19 anni.
Molti di più di quelli d’immobilità di Eluana Englaro, pur con le dovute differenze e analogie. Costretto all’immobilità dopo un incidente nel 1988 – in piena Polonia comunista del generale Jaruzelski – a Grzebski i medici avevano dato, al massimo, 2 o 3 anni di vita. Ma la moglie Geltrude aveva creduto nel suo risveglio. E ha avuto ragione. «Mia moglie Gertruda mi ha salvato, non lo dimenticherò mai» disse Grzebski, intervistato dalla tv polacca, a giugno dello scorso anno, poco dopo il risveglio. E per spiegare meglio la situazione, i medici del ferroviere chiarirono: «Per 19 anni la signora Grzebska ha svolto il lavoro di un team esperto di terapia intensiva, cambiando ogni ora la posizione del marito in coma per prevenire piaghe da decubito». La signora Geltrude dunque è stata capace di salvare il marito, contro ogni apparenza. Ma con Eluana forse questo non accadrà.
La chiosa poi — le giraffe sono tutte d'accordo — è addirittura eccezionale:
A pochi giorni dal risveglio il ferroviere polacco, comunque, era riuscito a percepire gli epocali cambiamenti vissuti in 19 anni dalla vecchia Polonia: «Quando sono entrato in coma c’erano solo thè e aceto nei negozi, la carne era razionata e c’erano ovunque code per la benzina. Ora vedo la gente in strada con i cellulari e c’è così tanta merce nei negozi che mi gira la testa». E poi gli erano nati ben 11 nipotini.
giovedì
Una canzone d'amore
There used to be a greying tower alone on the sea.
You became the light on the dark side of me.
Love remained a drug that's the high and not the pill.
But did you know,
That when it snows,
My eyes become large and
The light that you shine can be seen.
Baby,
I compare you to a kiss from a rose on the grave.
Ooh,
The more I get of you,
Stranger it feels, yeah.
And now that your rose is in bloom.
A light hits the gloom on the grave.
There is so much a man can tell you,
So much he can say.
You remain,
My power, my pleasure, my pain, baby
To me you're like a growing addiction that I can't deny.
Won't you tell me is that healthy, baby?
But did you know,
That when it snows,
My eyes become large and the light that you shine can be seen.
Baby,
I compare you to a kiss from a rose on the grave.
Ooh, the more I get of you
Stranger it feels, yeah
Now that your rose is in bloom.
A light hits the gloom on the grave,
I've been kissed by a rose on the grave,
I've been kissed by a rose
I've been kissed by a rose on the grave,
... And if I should fall along the way
I've been kissed by a rose
... been kissed by a rose on the grave.
There is so much a man can tell you,
So much he can say.
You remain
My power, my pleasure, my pain.
To me you're like a growing addiction that I can't deny, yeah
Won't you tell me is that healthy, baby.
But did you know,
That when it snows,
My eyes become large and the light that you shine can be seen.
Baby,
I compare you to a kiss from a rose on the grave.
Ooh, the more I get of you
Stranger it feels, yeah
Now that your rose is in bloom,
A light hits the gloom on the grave.
Yes I compare you to a kiss from a rose on the grave
Ooh, the more I get of you
Stranger it feels, yeah
And now that your rose is in bloom
A light hits the gloom on the grave
Now that your rose is in bloom,
A light hits the gloom on the grave.
Seal, Kiss From A Rose, 1994
La paura del buio
Neppure le giraffe ne sono estranee.
Ma ora rifiatano — almeno un pochino.
Il sito di Sabina Guzzanti è di nuovo visibile:
«carissimi,
finalmente riesco a collegarmi. come sapete il sito è stato oscurato. degli hackers non caserecci, hanno messo le mani nel sistema e solo dopo ore di
lavoro i tecnici sono riusciti a farlo riapparire.
vi ringrazio e sono felice di leggere i vostri messaggi. siamo uniti siamo tanti e ci stiamo pure facendo delle belle sane risate.
non è sempre commovente riscoprire quanto siano potenti le parole? quanto poche verità riescano a mandare in tilt castelli di bugie costruti da tanti, in anni di lavoro?
non ve la prendete per le porcherie che scrivono i giornali.»
mercoledì
Sta calando il velo (?)
Dopo la manifestazione del No Cav Day e — soprattutto — dopo l'intervento di Sabina Guzzanti.
Sabina Guzzanti: prima parte
Sabina Guzzanti: seconda parteIl sito della Guzzanti attualmente non è più accessibile (provare per credere).
Le giraffe avvertono una certa inquietudine.
martedì
Energia rinnovabile
Come passare all'energia rinnovabile in appena dieci anni.

Elizabeth Kolbert su «The New Yorker»
lunedì
Nuvole di parole
L'effetto comunicativo è immediato e efficace.
Anche le giraffe ci hanno provato con se stesse, ed ecco:
Conclusioni:
- inquietante l'accostamento información-Berlusconi (vicino a guerra)
- altrettanto inquietante memoria e Cultura che tentano di scansare Silvio
- bello Aportar accanto a democrazia
- una grande presenza spagnola













