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martedì

La sinistra invertebrata

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«... E così il profondo divario di sensibilità che si era creato tra le classi colte e quelle popolari ha reso il paese indifeso di fronte alla controrivoluzione dell'impero televisivo di Berlusconi. La sua tv ha nutrito l'immaginario popolare con un mucchio di idiozie e invenzioni volgari. Non sapendo come affrontare questi cambiamenti, per una decina d'anni il Pci ha cercato di resistergli.

L'ultimo vero leader del partito, Enrico Berlinguer, ha incarnato l'austerità e il disprezzo per l'autoindulgenza e l'infantilismo del nuovo mondo dei consumi materiali e culturali. Dopo la sua morte, il passaggio dal rifiuto intransigente di quei valori all'entusiastica capitolazione politica e culturale è stato brevissimo.

E Walter Veltroni ha finito con il somigliare sempre di più alle figurine sorridenti degli album che aveva distribuito con l'Unità quando era direttore del giornale...»

Perry Anderson, La sinistra invertebrata (da Internazionale.it) — leggi tutto

mercoledì

Abbecedario del ritorno

Abbecedario del ritorno.

Perché, pure se sono state via, le giraffe non sono mica guarite: continuavano a cadere addormentate e a sognare a occhi aperti.

E
dunque:


A come Apocalisse dell'Occidente e Alitalia. In altre parole: non tutte le apocalissi vengono per nuocere. Ma si veda meglio alla lettere C, L e P.

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C come Crac(k) o Capitalismo (Inizio della fine del).

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E come Eccidio. O anche Castel Volturno (cfr. la lettera seguente).

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G come Gomorra. Che sta sempre più sostituendo Camorra. Con gran fastidio – si presume – dei gomorristi (cioè: camorristi). Viva Saviano. Viva i libri. (Nota: i camorristi non è che leggano molto. Di sicuro detestano chi legge. Soprattutto chi legge a proposito di loro.)

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L come Lehman Brothers. Ovverossia: l’inizio della fine del Capitalismo (ed ecco spiegate C e A parte I).





M come Manhattan (Comprarsi 60 metri quadri a). D'altra parte Walter Veltroni è o non è il nostro Obama?...

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P come Povertà. Non quella dell’uomo comune, è chiaro. Quella, invece, dei miseri piloti e delle sventurate hostess della nostra compagnia di bandiera — queste ultime già a soli 2.500 euro mensili di base (e poi pretendete anche di volare tranquilli e sicuri…).

Ma anche la povertà della novella CAI dei Colaninno, Benetton e Tronchetti-Provera. La CAI per permettere la cui formazione è stata sospesa la vigente legislazione antitrust.
(Le giraffe, comunque, sono felici: non s’è mai vista una giraffa che vola…)

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S come Scuola italiana (C’era una volta la). Include anche voci come Maestro unico, Riforma, Libro Cuore, Punizioni corporali.

(Lettera aperta di Simonetta Salacone, dirigente scolastico della scuola elementare romana «Iqbal Masih», al Ministro Gelmini — Roma, 23 settembre 2008. Tratto da qui)

martedì

Un'altra grande settimana per l'informazione italiana

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«Buongiorno a tutti. Questa è stata un'altra grande settimana per l'informazione italiana. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona c'era poca gente, mentre Piazza Navona era piena l'8 luglio. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è fatto un grosso favore a Berlusconi, poi Berlusconi ha smentito chiamando spazzatura chi ha manifestato contro di lui. Sono riusciti a raccontare che in Piazza Navona si è insultato e vilipeso il Capo dello Stato, il capo di uno Stato straniero cioè Papa Ratzinger, il povero Veltroni. Invece ci si è dimenticati di parlare dell'argomento che aveva dato il via alla manifestazione cioè le leggi canaglia e, in realtà come tutti sanno, si è parlato quasi esclusivamente di Berlusconi, del Caimano e delle sue leggi canaglia e se si è parlato di altri è perchè gli altri sono i suoi volontari o involontari alleati e aiutano meglio a spiegare la sua resistibile terza ascesa o meglio seconda resurrezione. Ci hanno raccontato che la gente scappava spaventata da Piazza Navona invece non se n'è andato nessuno. Che la gente non applaudiva, mentre in realtà applaudiva entusiasta. E alla fine ci hanno raccontato che per il cittadino italiano le priorità non sono queste, il cittadino italiano se ne infischia della giustizia, della legalità, della legge uguale per tutti...»

Marco Travaglio, I maiali sono più uguali degli altri (leggi tutto)

The Day After


Il disastro annunciato si è compiuto. Lo avevamo previsto (non è elegante dirlo, ma qui è indispensabile). Veltroni e il Partito Democratico avevano scommesso di vincere. Tecnicamente hanno perduto.

Il risultato è che hanno consegnato l'Italia a Berlusconi e alla Lega. La responsabilità è interamente la loro. Su un aspetto Veltroni ha vinto chiaramente: ha liquidato la sinistra.

In tutti i sensi: l'ha eliminata dal Partito Democratico, che ora è un'altra cosa, irreversibilmente (almeno fino a che esisterà come tale). E ha demolito la Sinistra Arcobaleno, che ora, addirittura, non sarà più rappresentata in una delle due Camere.

La Sinistra Arcobaleno ha ottenuto quello che ha cercato: una disfatta totale. Per reggere avrebbe dovuto capire la cosa più elementare ed evidente: che doveva puntare alla conquista di quella parte degli elettori del Partito Democratico che è ancora “di sinistra”.

Ma per fare questo doveva distinguersi, smarcarsi nettamente e segnalare la sua diversità. Ma, poiché questa diversità non c'era, non ha saputo farlo. Come risultato ha perduto voti proprio in quella direzione (il voto “utile” per fermare Berlusconi, che alla fine si è rivelato non solo inutile ma catastrofico).

Giulietto Chiesa, Il disastro si è compiuto, 14 aprile 2008, ore 21.00