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giovedì

Tripla fucilazione

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(Immagine: samigurumi)


Chuang Tzu sognò che era una farfalla. Al risveglio non sapeva se era Tzu che aveva sognato che era una farfalla o se era una farfalla e stava sognado che era Tzu. Ma gli fu sufficiente dare uno sguardo intorno a sé per determinare ciò che era relatà e ciò che era finzione: il dinosauro era sempre là, si provava le scarpette da bimbo come nuove che aveva comprato per Hemingway. E, naturalmente, non gli entravano.


Sergio Gaut vel Hartman, Triple fusilamiento

(Tradotto dal blog dell'autore Químicamente impuro)

L'argentino Sergio Gaut vel Hartman: la rivista
«Sinergia» e gli altri due blog: Ráfagas, parpadeos e Breves no tan breves

Sergio Gaut vel Hartman su Narcolessia delle giraffe

lunedì

Moebius

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(Maurits Cornelis Escher, Striscia di Moebius, 1961)


Sogno una donna che sogna che mi invita a visitare il suo sogno. Mi offre pietanze e bevande deliziose. Facciamo l’amore. Tuttavia, a un certo momento, capisco che tutto è una trappola per trattenermi; adesso io sono il suo prigioniero. Mi lega e mi imbavaglia. Di repente mi ricordo di avere a disposizione il mio sogno, invariato e a portata di mano, che non sono obbligato a sottomettermi ai suoi capricci; taglio i legacci e fuggo. Ciò nonostante, quando arrivo nel mio sogno mi rendo conto che in quello di lei continuo a essere prigioniero. Intuisco che la soluzione è svegliarmi e farla finita una volta per tutte, ma la donna mi anticipa, e nel suo sogno si procura un revolver e mi uccide. Dico a me stesso che, per fortuna, sono al sicuro dentro il mio sogno, nel quale non posso morire, ma scopro, troppo tardi, che nessun risveglio sarà possibile.

Sergio Gaut vel Hartman, Moebius


Il sogno inevadibile di Sergio Gaut vel Hartman (tradotto dal suo blog
Químicamente impuro)

L'argentino Sergio Gaut vel Hartman: la rivista
«Sinergia» e gli altri due blog: Ráfagas, parpadeos e Breves no tan breves

Sergio Gaut vel Hartman su Narcolessia delle giraffe

mercoledì

Traiettoria

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Adolf Hitler (1189-1965) è stato un pittore di acquerelli che ha goduto di una certa celebrità dopo la sua morte grazie al capriccio dei collezionisti. Giusto ieri, durante un’asta bandita alla Galleria Sobiewski di Varsavia, il suo acquerello Forno crematorio a Dachau è stato battuto per 42 milioni di zloty dopo un’intensa gara al rilancio fra l’armatore Karol Wojtyla e l’industriale avicolo Arnold Schwarzenegger. Il principato di Linz ha presentato un reclamo formale dinanzi al governo polacco, adducendo che la citata tela era stata rubata da ufficiali di quella nazione durante la Grande Guerra Esteuropea del 1948, ma la protesta non è stata presa in considerazione. Quando Hitler è morto nella sua casa di Malibu, dopo una lunga carriera come scenografo di film di serie B, non era riuscito a vendere nessuno dei suoi dipinti.

Sergio Gaut vel Hartman, Trayectoria

Un'eccentrica traiettoria temporale dell'argentino Sergio Gaut vel Hartman (tradotta dal suo blog Químicamente impuro)

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Sergio Gaut vel Hartman su Narcolessia delle giraffe

venerdì

Riciclato

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(Foto: Leprosina)

Immediatamente ogni cosa si illuminò. Era stato immerso nell’oscurità senza tempo e fu come un risveglio inatteso. Ma la scena non era quella che attendeva, se attendeva qualcosa di concreto. E l’ordine coprì tutto il resto.
— Fuoco!
Sparò prima di rendersi conto di ciò che faceva. Sono un soldato, crepitò un pensiero. Lo sono? Una nuova bordata di ordini: puntate, fuoco, coperti. Il fango lo accolse come un’amante piena di tenerezza. E allo stesso tempo, insieme alla risposta del nemico, arrivò una raffica di consapevolezze, una vita passata, completa, posizionata dall’altro lato di un muro di vetro. La pausa durò soltanto un secondo.
— Fuoco!
Obbedì, è chiaro, non poteva far altro. Ma contemporaneamente lasciò che la memoria penetrasse la superficie di quell’attimo. E allora ricordò. Aveva il cancro. Era morto. Ma la guerra aveva bisogno di soldati. E la tecnologia al giorno d’oggi fa meraviglie.
— Fuoco!

Sergio Gaut vel Hartman, Reciclado

(Traduzione dal blog Químicamente impuro)

L'inesauribile e magnifico lavoro di Sergio Gaut vel Hartman — direttore della rivista «Sinergia» — anche in:
Ráfagas, parpadeos e Breves no tan breves